Le Terre naturali : estrazione e lavorazione


Possiamo definire terre coloranti quei pigmenti che si trovano in natura che abbiano caratteristiche di terrosità e finezza, in modo da poter essere utilizzate come sostanze coloranti.

Si è orientati a non considerare terre coloranti l'oltremare naturale (Lapislazuli) e il cinabro, pigmenti minerali che sono stati utilizzati esclusivamente in campo artistico per usi pregiati.

La maggior parte delle terre coloranti contiene un composto del ferro; un ossido, un idrossido, un silicato idrato. Le uniche terre che non sono a base di ferro sono le terre nere.

La lavorazione delle terre coloranti, dopo che sono state estratte dalle cave e asciugate, si differenzia da tipo a tipo; alcune vengono frantumate grossolanamente, separate da impurità, macinate con molini a martelli o a palle.

Altre terre vengono cotte ( bruciate ), si determinano così profonde trasformazioni mineralogiche che permettono di ottenere svariate tonalità.

Ogni lotto viene poi controllato con spettrofotometro a scansione e confrontato con campione standard.

 



Terre gialle

Le terre gialle sono idrossidi di ferro ( limoniti ) associate ad argille, il contenuto di minerale di ferro può variaretra il 15-20% e il 60-70%.

La terra gialla di Verona fu sfruttata sin dai tempi dei Romani, che la calcinavano per ottenere un colore rosso vivo.

I giacimenti di terra gialla si trovano in cavità carsiche che si formarono nell'Eocene Medio entro le colline adiacenti alla città ( Torricelle ) si tratta di gallerie riempite di acqua colmate di terra gialla derivante da dissoluzione di tali rocce.

 



Altri giacimenti sono stati sfruttati ai altre aree vicine a Verona : Valpantena, Val d'Illasi…

Le terre di Siena, furono coltivate nel secolo scorso ed ancora in quello attuale.

I giacimenti sono situati nel Monte Amiata e sembra che siano formati dal vulcanismo di questa regione, causati dallo stesso monte, che in epoche remote fu un vulcano che con la sua attività formò dei piccoli bacini lacustri, nei quali si sedimentarono delle argille ricchissime di idrossido di ferro.

Terre rosse

Il colore rosso è imputabile alla presenza di ossido rosso associato ad argille e silicati amorfi, la varietà mineralogica di questo ossido è l'ematite

Si può ottenere anche per calcinazione a temperature dai 200° ai 400° di terre gialle.
A Verona, si trova una terra rossa di ottima qualità, situata in tubi basaltici.

Terre ombre

Il colore delle terre ombre è dovuto principalmente alla presenza di ossidi di manganese e di ferro dispersi su base argillosa.

L'ossido di manganese si presenta con varietà terrose molto soffici costituite da Pirolusite (MnO2) e hausmanite ( Mn3O2).

Per calcinazione si ottengono tonalità più scure.

Le terre ombra di Cipro sono considerate da sempre le migliori disponibili.

Il contenuto di MnO2 è molto alto, da lì la tonalità scura del pigmento, che con la bruciatura si trasforma da bruno-verdastra a bruno-marrone.

 



Terre verdi

Le specie mineralogiche che danno la colorazione sono principalmente dei silicati idrati di ferro, magnesio, alcali. Tra di queste la glauconite che si presenta disseminata nelle argille.

L'origine è ancora controversa, si ipotizza che le terre verdi si siano formate da alterazioni di minerali in acque marine non molto profonde (le terre verdi di Nizza.)

La terra verde di Brentonico, invece si è formata da alterazioni di rocce vulcaniche, la terra verde di Prun, si trova a S.Cristina ( Verona ) in tufi basaltici.

La terra verde di Cipro, trovandosi nella zona invasa dai Turchi, non è più reperibile.

Terre nere

Le terre nere furono un tempo molto usate nella coloritura murale per la loro facile disperdibilità in acqua .

La terra nera di Verona è costituita da uno "scisto carbonioso molto argilloso, allo stato quasi pastoso in vicinanza di masse basaltiche.

 



I leganti organici

Grande importanza hanno rivestito nella pittura murale ad affresco i leganti organici, che hanno contribuito al realizzarsi della carbonatazione per garantire solidità alla pittura sia su intonaco fresco che secco.


Possiamo distinguere due categorie: leganti naturali e leganti sintetici.

I leganti naturali sono:

  • Tempere : includono materiali di origine animale e vegetale : proteine ( di origine animale ), colle animali; uovo, latte, caseina.
  • Tempere proteiche : Sono caratterizzate dalla presenza di proteine, polimeri formati da aminoacidi che costituiscono le cellule animali.
  • Colle e gelatine : Si ottengono per cottura di tessuti animali ( ovini, bovini, conigli), vanno solubilizzate in acqua, in cui prima rigonfiano a freddo per poi sciogliersi riscaldate tiepidamente. Formano pellicole pittoriche resistenti all'acqua anche se attaccabili da microrganismi.
  • Uovo: sono utilizzate la chiara ( albume, formata da proteine ) e i rosso (tuorlo,formato da grassi ) formano pellicole tenaci ed elastiche.
  • Latte e caseina: Il latte è un'emulsione acquosa naturale di proteine e grassi; particolare interesse riveste la caseina, che non è solubile in acqua, ma in ambienti basici (ammoniaca) e in calce spenta.
  • Carboidrati: la sostanza zuccherina più usata è stata la gomma arabica e la gomma dragante, sono solubili in acqua.
  • Oli : hanno derivazione vegetale, formano pellicole tenaci ed elastiche; l'olio di lino è fortemente siccativo, per accelerare l'essiccazione da sempre si usano sostanze come piombo, cobalto, manganese.
  • Cere : La cera d'api è stata utilizzata sin dai Romani, i quali la usavano come protettivo. Campi di utilizzazione

Le terre naturali possono essere utilizzate in molte tecniche pittoriche quali :

  • Affresco : tecnica che utilizza le terre coloranti diluite in acqua di calce e stese su intonaco di calce ancora fresco.
  • Encausto : tecnica che utilizza colori spalmati a caldo con leganti a base cerosa.

Sono utilizzate in campo edilizio per la coloritura a calce di facciate, particolarmente nei centri storici su fabbricati di antica origine; molto usate negli spatolati a calce per le inimitabili tonalità, nella stuccatura dei marmi, nella patinatura dei mobili in stile ecc.

Presentano un'ottima resistenza chimica, alla luce, alla calce, all'umidità.